L'A.P.S. Il Fiore del Deserto ha attivato per i minori e giovani accolti e presi in carico con interventi territoriali diversi laboratori terapeutici e formativo-occupazionali al fine di sostenere i programmi psicoeducativi individualizzati e di promuovere la piena inclusione sociale e lavorativa.

LABORATORIO DI AGRICOLTURA SOCIALE

Il laboratorio di agricoltura sociale nasce nel 2009 dalla sensibilità ecologica dell'A.P.S.Il Fiore Del Deserto. 
L'obiettivo generale è stato di promuovere tra i giovani ospiti della comunità di via Nomentana la cultura ambientale, come occasione di riflessione, crescita e maturazione individuale con cui rafforzare i percorsi riabilitativi, di reinserimento ed inclusione.

La scelta di introdurre la cultura ambientale nei piani educativi e di sostegno alla crescita dei giovani in difficoltà, pur non essendo una novità nel contesto del primo decennio del nuovo secolo, si è rivelata fortemente innovativa all'interno di un settore, quello adolescenziale protetto, che accoglie problematiche giovanili fortemente caratterizzate da condotte e agiti psicotici e borderline.

Con il tempo queste attività di sensibilizzazione e informazione si sono potenziate con l’avvio di laboratori formativo/occupazionali nell’ambito dell’agricoltura e dell’apicoltura e con la creazione della Società Agricola Fiore del Deserto s.s. che ha ottenuto la certificazione della produzione biologica e che è attivamente impegnata nella tutela e salvaguardia del patrimonio ambientale.

Per saperne di più: http://www.agricolturasocialefioredeldeserto.it

LABORATORIO DI GASTRONOMIA SOCIALE

Il laboratorio di gastronomia sociale è un’attività formativo/occupazionale realizzata in sinergia con la Cooperativa sociale “Magia del Deserto”. Il progetto nasce per sostenere i giovani in difficoltà a inserirsi nel mondo del lavoro. Cultura della sana alimentazione e consapevolezza ambientale sono le linee di un percorso di formazione e promozione alla cultura della sostenibilità come modello di consumo responsabile e di attenzione alla persona.

La Magia del Deserto elabora le sue proposte gastronomiche utilizzando i prodotti naturali del territorio. Promuove le produzioni agricole locali che operano nel rispetto dell’ambiente. Opera per favorire azioni gastronomiche volte alla condivisione del territorio quale bene comune per viverlo e preservarlo dal degrado.

Tutti gli eventi gastronomici sono elaborati e realizzati da un gruppo di lavoro che comprende le ragazze delle comunità de "Il Fiore del deserto" e persone esperte del settore gastronomico.

 

LABORATORIO TEATRALE

LABORATORIO INTEGRATO DI EDUCAZIONE ALLA SCENA E CREAZIONE SCENICA

Non abbiamo bisogno di uno spazio in cui chiuderci ma di un “polmone aperto” in cui più persone possano respirare insieme

PREMESSA GENERALE

Il laboratorio teatrale che si svolge a Casetta Rossa ospita gli adolescenti provenienti dalle tre comunità residenziali (Fiore del Deserto, Casetta Rossa, Un Passo dal Fiore) nonché dal Progetto Sinago ed è improntato alla creazione e all'integrazione tra i diversi linguaggi della scena (corpo – movimento, voce – parola). La coralità e il lavoro d’ensemble sono alla base di questa proposta. Il gruppo viene condotto alla costruzione di una creazione originale da che ogni anno viene “messa in scena” presso un teatro.

È una proposta che invita a prendersi cura della relazione con l’altro attraverso l'esperienza della creazione e del gioco scenico per dar significato e senso al tempo vissuto insieme: produrre tempo anziché bruciare tempo rinnovandosi nell'essere attraverso una pratica condivisa.

La creazione originale inizia dal gioco reale delle relazioni in scena attraverso il rispecchiamento reciproco e gli esercizi di mimesi. Il gruppo impara a muoversi nello spazio fisico/acustico, e a decidere insieme cosa fare/dove andare. Si lavora prevalentemente alla costruzione di un “Noi” da contrapporre al “Voi”. Le relazioni rinnovate dallo spazio condiviso si trasformano gradualmente in storie che costruiscono l'ossatura di una performance originale in cui tutti saranno i protagonisti.  Queste storie riguardano tutti allo stesso modo perché frutto di un percorso comune, in cui i desideri di molti prendono un’unica forma: spettacolare.

LABORATORIO DI MUSICA

Il progetto “la musica nel laboratorio” nasce all’interno della comunità Casetta Rossa nel 2009, con il principale obiettivo di far vivere ai ragazzi un’esperienza di condivisione attraverso la scoperta lenta e paziente della propria intimità sonora, resa maggiormente autentica dal riconoscere nell’altro le stesse modalità di accesso a tale vissuto.

Nel 2010 si decide di aprire la dimensione del laboratorio alle altre realtà dell’Associazione. Ad oggi, il progetto coinvolge Il Gruppo Appartamento “Fiore del Deserto”, il Progetto Sinago e, dal 2013, la Comunità “Un passo dal Fiore”.

I principali obiettivi che il laboratorio si propone rientrano in quelli che si possono definire le “forze di cambiamento che i gruppi mettono in atto”:

  • la possibilità di vivere l’esperienza di un proprio spazio in cui fare, stare e pensare (Basaglia 1968);
  • lo sviluppo e miglioramento della comunicazione e dei rapporti interpersonali;
  • la possibilità di sperimentarsi attraverso la musica in un ambiente di fiducia.

LABORATORIO DI RADIO

Il laboratorio di web radio “Radio Sinago”, è attivo da settembre 2012. All’interno del laboratorio i ragazzi sono impegnati nella gestione e nella conduzione di una web radio che prevede la programmazione e la messa in onda di una trasmissione radiofonica una volta a settimana.

Sinago (dal greco SIN "con", AGO "condurre") racchiude il significato di questa attività: il "fare insieme" per promuovere percorsi educativi, riabilitativi e di integrazione sociale.

Attraverso la musica e le parole Radio Sinago vuole essere un ponte che ri-collega e porta fuori dalle mura della comunità le voci e le esperienze dei ragazzi. Il laboratorio di web radio rispetto ad altre attività laboratoriali attive nell’associazione si caratterizza per un setting molto particolare. La necessità di dover rispettare degli orari di “messa in onda” e l’esigenza di dover in ogni caso realizzare un prodotto, sono aspetti che spostano l’impronta del laboratorio più verso il polo “occupazionale” che “espressivo”. Tale esperienza funge tuttavia da “contenitore” in cui gli adolescenti possono riversare emozioni e risorse, anche grazie all’istantaneità e la sollecitudine della diretta radiofonica, che si combina perfettamente con l’immediatezza tipica dell’adolescenza.

LABORATORIO CINEMA

Il laboratorio di cinema è uno spazio di formazione e creazione. Attraverso l'insegnamento delle tecniche cinematografiche e lo sviluppo delle capacità creative, ha come scopo ultimo l'emersione dell'immaginario visivo ed emotivo dei ragazzi partecipanti.

I prodotti video che ci prefiggiamo di realizzare, dunque, pur spaziando fra i diversi generi cinematografici, mettono al centro della rappresentazione la vita e le idee dei ragazzi ospiti della comunità. Senza dimenticare la capacità di sognare, risorsa infinita per ogni persona e inesauribile fonte di ispirazione per chiunque voglia raccontare attraverso le immagini.

Le attività svolte facilitano il contatto con le emozioni e sviluppano il confronto con l'altro. Il modello di lavoro è quello del "gruppo esperienziale" ovvero lavorare su un tema mettendosi in gioco con le proprie emozioni, vissuti, esperienze, in un assetto gruppale che consenta un confronto a più livelli di partecipazione. L'obiettivo quindi è utilizzare un potente mezzo espressivo, qual è il video, per conoscerci attraverso la relazione con l'altro e trasporre nelle immagini qualcosa di se stessi. La realtà, dunque, è posta al centro del processo creativo ma senza dimenticare la capacità di sognare, risorsa infinita per ogni persona e inesauribile fonte di ispirazione per chiunque voglia raccontare attraverso le immagini. In tal senso, i lavori video che ci prefiggiamo di produrre, pur spaziando tra i diversi generi cinematografici, mettono al centro della rappresentazione la vita dei ragazzi ospiti delle comunità. Per questo sono di fondamentale importanza la prima fase d'ideazione  e la successiva scrittura, momenti questi, dove i ragazzi sono i veri protagonisti del laboratorio e il loro pensiero, insieme alo loro vissuto, il punto di partenza dell'intero progetto laboratoriale. Contestualmente a questa prima fase, i partecipanti al laboratorio vengono formati su alcuni elementi base delle tecniche cinematografiche: il concetto di inquadratura e le varie tipologie, la profondità di campo e l'utilizzo manuale dell'Obbiettivo (diaframma, otturatore e messa a fuoco). 

Solo dopo aver appreso i rudimenti della cinematografia e ideato un buon soggetto si passerà alla fase realizzativa (possibilmente dopo la creazione di uno storyboard). A ogni ragazzo verrà assegnato un ruolo in base alle proprie disponibilità e attitudini (cameraman, attore, ciakista, ecc.)  e si realizzerà un vero e proprio set con sue regole e la sua organizzazione cercando di rivivere appieno l'esperienza cinematografica del circuito professionale. 

 

LABORATORIO DANZA

Il laboratorio di danza si presenta come un tempo e uno spazio di ricerca personale e collettiva che ha come punto di partenza le possibilità che ha un corpo. Ogni corpo, nella sua unicità, produce movimenti e spazi che costituiscono un linguaggio e un senso. Avvicinarsi e affinare questa consapevolezza può permettere di creare uno spostamento di punti di vista e osservazione di ciò di cui si è circondati. 

Il laboratorio si sviluppa a partire da tecniche, che hanno come punto di riferimento la danza contemporanea, il movimento creativo e lo yoga e da pratiche che prendono forma dai partecipanti della classe. Il lavoro è incentrato sulla ricerca di uno stato di presenza, di una consistenza nel qui ed ora. Non è tanto la ricerca di una forma ben costruita ma il processo fatto di errori, cadute e rischi il punto su cui ci si focalizza. Un viaggio che, in una sala, rispecchia il microcosmo di ciò che avviene fuori.

Pratiche e sviluppo degli incontri:

 - Training fisico, che apre ogni incontro, composto di esercizi, pratiche somatiche individuali e a coppia, di lavoro di anatomia esperienziale, che hanno come obiettivo quello di creare uno stato di concentrazione diffusa in tutto il corpo e reattiva verso stimoli esterni.

- Pratiche di improvvisazione attraverso un lavoro di immaginazione dato dall'esterno. Il lavoro è incentrato su stimoli che creino continuamente una connessione tra il dentro e il fuori.

- Progetti individuali e di gruppo. A un lavoro di creazione di flusso di movimento, viene alternato un lavoro di messa in forma.

- Lavori in assenza di visibilità (vista oscurata) fatti in coppia o in gruppo per sviluppare la percezione e la fiducia verso gli altri. 

- Lavori a gruppi (qualcuno agisce e alcuni osservano) volti a sviluppare un senso critico e un'osservazione attiva.

- Feedback finale per condividere le percezioni e le esperienze.