Accoglie minori, maschi e femmine, sottoposti a provvedimento penale e/o civile e con disturbi psichici in fase post-acuzie - Ricettività 10 posti.
La struttura residenziale nasce nel 2009 nell’ambito della Rete Territoriale dei Servizi per l’emergenza psichiatrica in età evolutiva e si inserisce all’interno del più vasto Protocollo di Intesa Interistituzionale per la realizzazione di strutture di accoglienza - residenziali e semiresidenziali – destinate a tale utenza. Tale protocollo è stato sottoscritto da: CGM del Lazio, Comune di Roma/V Dipartimento, ASL RM/A e ISMA-Istituti Santa Maria in Aquiro.
L’intervento viene svolto in stretta collaborazione con i Servizi Sociali territoriali, i Servizi della Giustizia minorile ed il Servizio TSMREE territoriale.

La Comunità “Casetta Rossa” è stata strutturata come un luogo protetto ad alto contenimento, fortemente collegato agli altri contesti di vita con una metodologia che comprende un’attenta attività clinica e con la predisposizione di adeguati interventi terapeutici.

Il percorso comunitario si basa su un approccio multidisciplinare clinico-educativo: le dinamiche psicopatologiche del singolo ragazzo, vengono integrate con quelle del gruppo, necessarie alla definizione sia dei progetti terapeutici specifici, sia dell’intervento nella quotidianità. Il percorso terapeutico è caratterizzato da tutti gli interventi necessari ai bisogni dei minori ospiti: farmacologico, psicoterapeutico, educativo, relazionale, espressivo, secondo una modalità integrata e adeguata alla complessità che ogni individuo presenta. L’équipe multidisciplinare di Casetta Rossa è composta da diverse professionalità: educatori, neuropsichiatra, psicoterapeuti, psicologi.

In seguito all’inserimento è previsto un periodo di osservazione clinica del ragazzo della durata di circa 30 giorni, alla fine del quale si procede nella definizione di un Progetto Educativo Individualizzato. Il progetto è formulato e concordato (modalità di realizzazione, tempi e verifica del raggiungimento degli obiettivi prefissati) in collaborazione con il Sevizio inviante, la famiglia e il minore. Il PEI rappresenta la definizione di un percorso di crescita di cui viene reso partecipe il minore e che viene verificato periodicamente attraverso il monitoraggio degli obiettivi a breve termine ed il loro eventuale aggiornamento in funzione dei cambiamenti occorsi.